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Mau

Un aiuto con RMN Philips Ingenia

3 posts in this topic

Ciao a tutti! Dopo un annetto di lavoro su una RMN Siemens, mi ritrovo a lavorare su una risonanza Philips Ingenia. Dopo qualche settimana di lavoro su quest'ultima sto gradualmente imparando il "modo di ragionare" di questa macchina ma sto avendo alcune difficolta su alcuni aspetti. Cerco di spiegarmi: sui protocolli Philips le sequenze simili tendono ad essere "legate" in modo che i pacchetti abbiano tutti lo stesso centro e la stessa inclinazione; su Siemens invece è l'operatore a dare il comando in modo che la sequenza si posizioni con lo stesso orientamento geometrico di un'altra seq. Philips lavora quindi molto più tramite queste connessioni preimpostate e bisogna stare attenti con queste diciture perchè se si muove un pacchetto anche tutti gli altri con la stessa dicitura si muovono allo stesso modo. Ho poi capito la funzione del "propagate coverage" che sostanzialmente consente, a due sequenze collegate da questa funzione, di avere, oltre alla stessa inclinaz e posizione del pacchetto data dalla stessa dicitura geometrica, anche le stesse fette, fov ecc.

Fin qui più o meno c'ero. L'altro giorno però mi sono trovato in difficoltà con una cosa: se non ricordo male stavo impostando una seq T1 cor e medico mi chiede di posizionare anche una seq T2 dixon cor, con stesse fette-spessore della T1. Trascino dentro quindi una T2 dixon cor (che aveva stessa dicitura "cor" della T1, e quindi già stesso centro della T1) e tramite "propagate coverage" gli copio gli stessi parametri (n.fette, spessore ecc) della T1. Faccio quindi partire la T2 dixon ma, mentre la seq va, mi accorgo però che, col propagate coverage, mi aveva cambiato qualcosa che non mi piaceva molto (mi  aveva cambiato il gap penso) e non era proprio simile alla sequenza T1 fatta prima. Decido quindi di ritrascinare dentro la sequenza T2 dixon cor dal protocollo per vedere che gap avesse la sequena "pulita" da protocollo e, per evitare casini con le sequenze che stavano già andando che avevano la stessa dicitura "cor", prima di aprirla cambio dicitura mettendo un altro nome. Con mia grande sopresa però, nonostante avessi cambiato la dicitura e verificato che questa seq non avesse il propagate, una volta aperta la sequenza appena tirata dentro dal protocollo, continuava a copiarmi i parametri come la seq dixon T2 che stava andando. Come mai questa cosa? Come faccio a vedere i parametri "puri" del protocollo quando tiro dentro una sequenza che ha la stessa dicitura ("cor" in questo caso) di una sequenza che ho già fatto o sta andando?

Sembra quasi un bug della macchina... alcune volte, pur cambiando la dicitura geometrica della sequenza prima di averla aperta, continua comunque ad associarmi una nuova sequenza appena trascinata modificandone i parametri come la sequenza che è già stata fatta... invece che appunto farla vedere "pulita", come è stata impostata nel protocollo.

é un po' un casino da spiegare, spero di aver reso l'idea. A chi lavora su Philips è mai capitato questo problema?

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Buongiorno, la macchina nel momento in cui « vede » la sequenza inserita nel protocollo imposta automaticamente i parametri geometrici del gruppo di sequenze con la stessa nomenclatura.

Per essere certo che la sequenza presa di base non abbia già subito delle modifiche e che sia, come dice Lei, « Pura », può fare riferimento a un rettangolino giallo posto a Sx del nome della sequenza nel protocollo di esecuzione esame (non è presente nell’exam card); questo rettangolino sarà orizzontale e semitrasparente se la sequenza NON ha già inglobato modifiche, in alternativa sarà ben marcato e inclinato di 45*.

Personalmente utilizzo raramente il propagate coverage, attualmente il funzionamento delle sequenze é molto complesso e gli equilibri di rapporto S/r sono molto delicati, sopratutto in sequenze come Dixon e determinate tecniche di acquisizione 3D. Preferisco sempre spendere 30 secondi in più ed arrangiarle a mano .

L’unica soluzione é prenderle dal ricco database della macchina e caricarle direttamente nel protocollo. Avranno la nomenclatura standard « Geo », da li partirà proprio dal prodotto base senza modifiche o pasticci.

Rispetto al passato sono già buone sequenze, sicuramente migliorabili,  ma sufficienti per lavorare ad un più che discreto livello.

 

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Il 17/10/2019 at 07:20, Alan 89 dice:

Buongiorno, la macchina nel momento in cui « vede » la sequenza inserita nel protocollo imposta automaticamente i parametri geometrici del gruppo di sequenze con la stessa nomenclatura.

Per essere certo che la sequenza presa di base non abbia già subito delle modifiche e che sia, come dice Lei, « Pura », può fare riferimento a un rettangolino giallo posto a Sx del nome della sequenza nel protocollo di esecuzione esame (non è presente nell’exam card); questo rettangolino sarà orizzontale e semitrasparente se la sequenza NON ha già inglobato modifiche, in alternativa sarà ben marcato e inclinato di 45*.

Personalmente utilizzo raramente il propagate coverage, attualmente il funzionamento delle sequenze é molto complesso e gli equilibri di rapporto S/r sono molto delicati, sopratutto in sequenze come Dixon e determinate tecniche di acquisizione 3D. Preferisco sempre spendere 30 secondi in più ed arrangiarle a mano .

L’unica soluzione é prenderle dal ricco database della macchina e caricarle direttamente nel protocollo. Avranno la nomenclatura standard « Geo », da li partirà proprio dal prodotto base senza modifiche o pasticci.

Rispetto al passato sono già buone sequenze, sicuramente migliorabili,  ma sufficienti per lavorare ad un più che discreto livello.

 

Intanto grazie per la risposta! Si anche io non mi trovo molto bene con questo propagate coverage, mi pare crei più problemi che altro. Leggendo sul manuale vedo che questa funzione è studiata per far mantenere a due sequenze lo stesso FOV e la stessa copertura nel senso delle fette,  e per riuscire a mantenere quest'ultima spesso la macchina va a scombinare altri parametri come n.fette, spessore ecc, in particolare in sequenze che non sono proprio uguali. Il problema è che mi fa questo "scherzetto" anche quando non sono io a impostare direttamente questa funzione.

Ad esempio mi succede in un distretto dove abbiamo salvati due protocolli differenti, uno con sequenze a 4mm e uno a 5mm (e le sequenze, in entrambi i protocolli, hanno lo stesso nome di geometria salvato): se inizio con le sequenze a 5mm, nel momento in cui trascino dentro una sequenza del protocollo a 4mm, questa mi passa automaticamente a 5mm anche se, PRIMA di aprirla, tolgo col tasto dx il propagate coverage e cambio il nome della geometria mettendolo diverso. E' proprio come se, nel momento stesso in cui trascino la sequenza, ancora prima di aprirla, entri in funzione il propagate coverage in automatico associandomi gli stessi parametri delle altre sequenze a spessore diverso. Per ora sto risolvendo, quando capita, rimettendo manualmente i dati che vedo tra parentesi quando apro la sequenza, che sono i dati originari da protocollo. Questo capita secondo te perchè le sequenze sono state salvate nel mio protocollo già col propagate coverage impostato? A parte la sistemazione manuale che ho detto prima, reinserendo i dati tra parentesi originari, e il prendere le sequenze dal database Philips, ci sono altri trucchetti per evitare questo inconveniente?

Già che ci sono poi ne approfitto per chiedere delucidazione in merito a un altro parametro impostabile: di fianco al Gap c'è una casellina da flaggare con scritto "default", cosa si ottiene esattamente cliccando su questa casellina? Ho visto che se è selezionata non ti fa variare il gap e mi pare di capire che lo decida la macchina, ma con che criterio? Se invece si deseleziona ti permette una modifica "libera" del gap, a discrezione dell'operatore. E penso che, in sequenze legate dal propagate coverage, anche questa spunta vada a intervenire in qualche modo... 

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