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FrancyRad

Sense RM Philips quando usarlo e quando no?

6 posts in this topic

Ciao! vi scrivo per capire meglio l'utilizzo di un parametro presente sulla Philips Ingenia che sto utilizzando nel centro dove lavoro. So che il SENSE utilizza l'imaging parallelo per ridurre i tempi, sfruttando il segnale che arriva dai canali adiacenti. Concettualmente ho capito la funzione di questo parametro, ma mi chiedevo quando fosse più sensato utilizzarlo e quando no. Vedo che la maggior parte dei colleghi lo utilizza soprattutto in grandi distretti (addome, torace, pelvi, ecc) dove si utilizzano bobine phased array, quindi multicanale;  mentre in distretti più piccoli (arti, encefalo, massiccio, ecc) tendono a non toccarlo quasi mai e vanno ad agire più sul turbo factor, aumentandolo, per ridurre un po' i tempi. E' sensato come ragionamento? E' meglio utilizzare il SENSE prevalentemente in grossi distretti e limitarne invece l'utilizzo in zone più piccole come arti e testa?

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L'imaging parallelo è ormai entrato nell'utilizzo quotidiano su tutti i distretti, soprattutto in quelli dove si deve andare veloce a causa della respirazione e dei conseguenti trigger/gating; non a caso hai detto che è attivo su addome/torace. L'utilizzo o meno e la quantità di utilizzo tramite l'R factor dipendono molto dalle bobine con cui lavori: il comportamento può essere molto diverso in funzione del numero di canali e della geometria degli stessi; considera che con alcune bobine il PI potrebbe non essere gestibile.
La cosa migliore è stressare il fattore di accelerazione e vedere il risultato: dalla pratica puoi capire quanto spingere e quando sulla tua macchina.

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22 ore fa, Luca Bartalini dice:

L'imaging parallelo è ormai entrato nell'utilizzo quotidiano su tutti i distretti, soprattutto in quelli dove si deve andare veloce a causa della respirazione e dei conseguenti trigger/gating; non a caso hai detto che è attivo su addome/torace. L'utilizzo o meno e la quantità di utilizzo tramite l'R factor dipendono molto dalle bobine con cui lavori: il comportamento può essere molto diverso in funzione del numero di canali e della geometria degli stessi; considera che con alcune bobine il PI potrebbe non essere gestibile.
La cosa migliore è stressare il fattore di accelerazione e vedere il risultato: dalla pratica puoi capire quanto spingere e quando sulla tua macchina.

Grazie Luca! Si infatti in questi giorni sto un po' testando diversi utilizzi del sense per capire fin dove posso osare.

Con la nostra macchina abbiamo sia bobine multicanale phased array, che utilizziamo per addome-torace-pelvi che anche bobine più piccole e dedicate per l'articolare e la bobina body utilizzata x encefalo e massiccio. A parte il suggerimento che mi hai dato del provare, è giusto concettualmente il discorso che il sense si possa utilizzare con più "scioltezza" in distretti più ampi dove si utilizzano le bobine phased array piuttosto che in uno più piccolo dove si utilizzano bobine più piccole e dedicate? Per esempio considerando un addome-pelvi potrò "spingere" di più col sense rispetto a un esame di un arto o un encefalo?

Perché se penso che come principio il sense va ad utilizzare anche i canali adiacenti della bobina x velocizzare l'acquisizione, a logica direi che funzioni meglio con distretti grossi dove la bobina utilizzata ha tanti canali a disposizione, come appunto la phased array dell'addome.

 

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Le philips attuali utilizzano i canali delle bobine solo nelle zone che servono, quindi difficile ragionare basandosi su questo concetto.

Noi usiamo il sense in tutti i distretti, con fattori e scopi differenti a seconda del piano, pesatura e e del numero di strati

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1 ora fa, AndForn dice:

Le philips attuali utilizzano i canali delle bobine solo nelle zone che servono, quindi difficile ragionare basandosi su questo concetto.

Noi usiamo il sense in tutti i distretti, con fattori e scopi differenti a seconda del piano, pesatura e e del numero di strati

Ciao Andrea. Quindi per la tua esperienza non hai notato più artefatti da sense/problemi in distretti dove si utilizzano bobine più piccole?  Chiedo perché nei protocolli che han salvato sulla macchina per la maggior parte delle sequenze del torace-addome-pelvi c'è già impostato il sense attivato con un fattore di circa 2, 2.1, ecc mentre nelle sequenze di altri distretti (mi viene in mente encefalo, articolari ecc) il sense è completamente disattivato. Per questo ho pensato che l'utilizzo dell'imaging parallelo fosse più limitato in distretti più piccoli e con bobine con meno canali

E non ho capito che intendi quando dici che le Philips attuali utilizzano solo i canali che servono, con l'imaging parallelo non si vanno a sfruttare anche i canali adiacenti? Hanno cambiato tecnologia?

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