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AndForn

RM Encefalo

131 risposte in questa discussione



anche perchè, olgtre ad essere un problema per il paziente, diventa anche un piccolo preblema per il tecnico che deve togliere piselli e carote dalla bobina della testa....... cottonfioc-01

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sono veramente a digiuno di risonanza :( 5 giorni di tirocinio in 3 anni -.- spero di poterla vedere da più vicino un giorno...

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la stessa cosa vale per la TC comunque..... soprattutto per la TC.....

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Noi non facciamo digiunare per la RM. E non leviamo piselli!

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Salve a tutti, vorrei una delucidazione per quanto riguarda l'rm encefalo; essendo ancora un allievo e alle prese con gli esami vorrei capire ,o tentare di capire, il protocollo standard con le varie sequenze, come viene applicato e come caratterizza le immagini.

Dopo aver fatto una Survey sui tre piani come si precede?

-Si esegue solo ed esclusivamente una AX TSE T2 oppure anche una T1;

-Si utilizzano sequenze In-Phase e Out-Phase e per cosa;

-La Flair viene fatta in T1 o T2 oppure associata alla STIR;

-Nell'encefalo si usano sequenze SENSE? e se si a che cosa servono;

Grazieeee anticipatamente :)

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Ciao Vuze.

Come direbbe monsieur Fornèris "la tecnica e le sequenze cambiano a seconda del quesito clinico".

La prima sequenza da fare è assolutamente la FLAIR T2, che ti mette in evidenza l'edema tipico delle patologie.

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Ciao vuze

Hai letto nella sezione protocolli la parte dell encefalo?

E negli appunti rm?

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Ciao Andrea, si si ho dato uno sguardo a tutto quello che c'è a disposizione. Ne approfitto per chiedere un'altra cosa. Dunque come detto i protocolli variano in base alla patologia, per quanto riguarda le cefalee ho letto che al protocollo "standard" si aggiungono delle sequenze angio come le TOF 3D o 3D PC oppure entrambe. Le TOF so cosa sono e qual'è lo scopo di tale sequenza, quello che non so sono le 3D PC, e che differenza hanno con le TOF. Se mi puoi gentilmente chiarire l'ennesimo dubbio :) Grazieeee

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Buondi, domandina...ma nel protocollo encefalo le sequenze SENSE si applicano?

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Buondi, domandina...ma nel protocollo encefalo le sequenze SENSE si applicano?

SENSE non sono degli acronimi che identificano una sequenza ma riguardano l'imaging parallelo che può essere attivato su tutti i distretti e tutte le sequenza (salvo blocchi software).

Nello specifico sull'encefalo non so se viene usato mediamente ma credo non in tutti i casi per un discorso di compatibilità del parametro sul tipo di bobina di ricezione usata e/o per la ricerca della massima qualità di immagine vista la delicatessa del tessuto.

ma aspettimao gli altocampisti..... ;)

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Infatti mi sono espresso male sapevo che erano per imaging parallelo, e che avevo sugli appunti per l'encefalo anche SENSE però sfogliando diversi libri non ne parla nessuno. Ma le bobine dedicate per l'encefalo sono sempre Phased Array?

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Ma le bobine dedicate per l'encefalo sono sempre Phased Array?

E' quello il dubbio...non so se tutte sono dotate di sistemi che permettano il Parallel imaging

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Scusate, ma se uno volesse un forte (diciamo piu' forte possibile) contrasto dei parenchimi con una pesatura T1, quale sarebbe la scelta ottimale?

Esistono delle IR fatte allo scopo, ma non la vedo indicata, come mai?

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Scusate, ma se uno volesse un forte (diciamo piu' forte possibile) contrasto dei parenchimi con una pesatura T1, quale sarebbe la scelta ottimale?

Esistono delle IR fatte allo scopo, ma non la vedo indicata, come mai?

Ma stai parlando delle DIR?

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Mah, veramente il dubbio mi origina dalle scansioni indicate come T1-pesate nell'atlante che fa da inizio alla sezione III (Brain) di questo qui:

http://www.libreriauniverso.it/articolo/39691/0721603068-clinical-magnetic-resonance-imaging-mri-edelman-hesselink-zlatkin-crues-elsevier-saunders

Dice:

inversion recovery, TI 708 ms, TR 1500 ms, TE 25 ms

su un GE Signa 1.5T

ed in effetti c'e' un discreto contrasto materia bianca/materia grigia.

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Mi stavo solo chiedendo come mai non la trovavo nella lista, che mi sembra peraltro molto esauriente, delle scansioni nel primo post di codesto spettabile tread di discussione.

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Da me la flair t1 non è richiesta tra i medici radiologi

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QUESTIONARIO CLINICO:

Interventi chirurgici alla testa o a parti anatomiche limitrofe?

Traumi?

Qual'è il motivo specifico per cui viene eseguito l'esame?

Antecedenti famigliari di aneurismi o di tumori cerebrali?

Link a pagine anatomia esterne

PREPARAZIONE DEL PAZIENTE:

Il paziente deve essere a digiuno da 4 ore (in relazione all'eventuale iniezione di mdc).

E' consigliabile predisporre un accesso venoso da utilizzare al momento dell'eventuale somministrazione di mdc.

BOBINE UTILIZZATE E CENTRATURA:

Se disponibile la bobina phased array dedicata in alternativa la bobina della testa standard

Posizionamento del paziente:

Supino. Head first .Per il posizionamento della bobina vedere le specifiche tecnica della propria apparecchiatura.

Centratura: generalmente al centro della bobina o a livello dell’arco zigomatico.

esame_rm_testa.png

PIANI DI SCANSIONE

Le scansioni assiali sono in numero da 20 a 30 a seconda dello spessore utilizzato; il primo strato è posizionato a livello del forame occipitale e l’ultimo a livello del vertice.

Sul reperaggio assiale verificare che la scansione copra l’area di interesse.

Sul reperaggio coronale gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano e deve essere verificata la posizione in RL .

Sul reperaggio sagittale ci sono 2 correnti diverse

- gli strati devono avere un obliquità perpendicolare alla linea del bordi anteriore del quarto ventricolo e deve essere verificata la posizione in AP

- gli strati devono avere un obliquità parallela ad una linea tangente ai bordi inferiori della testa e della coda del corpo calloso e deve essere verificata la posizione in AP

cranio%20ax%20%20per%20ax.pngcranio%20cor%20per%20ax.png

cranio%20sag%20per%20ax1.pngcranio%20sag%20per%20ax2.png

Nelle scansioni assiali si ha una buona visualizzazione di: cervelletto, emisferi cerebrali, talamo, seno sagittale mediano(tratto verticale).

Le scansioni coronali, in numero da 20 a 30 a seconda dello spessore utilizzato; il primo strato è posizionato a livello dei seni frontali e l’ultimo a livello del margine posteriore del lobo occipitale.

Sul reperaggio assiale gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano e deve essere verificata la posizione in RL .

Sul reperaggio coronale verificare che la scansione copra l’area di interesse.

Sul reperaggio sagittale gli strati devono avere un obliquità perpendicolare ad una linea tangente ai bordi inferiori della testa e della coda del corpo calloso e deve essere verificata la posizione in SI .

cranio%20ax%20%20per%20cor.pngcranio%20cor%20per%20cor.pngcranio%20sag%20per%20cor.png

Nelle scansioni coronali si ha una buona visualizzazione di: cervelletto, emisferi cerebrali, talamo, seno sagittale mediano (tratto orizzontale), ipofisi .

Le scansioni sagittali devono avere un obliquità parallela al piano sagittale mediano, si utilizzano un numero di strati dispari di cui quello centrale posizionato sulla linea mediana, in numero da 13 a 25 a seconda dello spessore utilizzato e del volume che si vuole coprire.

Sul reperaggio assiale deve essere verificata la posizione in AP e la copertura degli strati in RL.

Sul reperaggio coronale deve essere verificata la posizione in SI e la copertura degli strati in RL.

Sul reperaggio sagittale verificare che la scansione copra l’area di interesse.

cranio%20ax%20%20per%20sag.pngcaranio%20cor%20per%20sag.pngcranio%20sag%20per%20sag.png

Nelle scansioni sagittali si ha una buona visualizzazione di: ponte, bulbo, mesencefalo, ipofisi,epifisi, corpo calloso.

DECODIFICA DI FASE e PRESATURAZIONI

I risultati più accurati si ottengono con queste impostazioni:

Sagittale: direzione della fase AP, presaturazione inferiore.

Coronale: direzione della fase RL, presaturazione inferiore.

Assiale: direzione della fase RL, persaturazione inferiore ed eventualmente superiore.

CARETTERISTICHE DELLE SEQUENZE (vedi anche caratteristiche generiche delle sequenze):

tse%20T1_10_SE901_IM11.pngSE o TSE T1:

Vantaggi: Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto. Ottima valutazione delle strutture ossee. Alta sensibilità per le emorragie intraparenchimali subacute.

Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi. Molti artefatti da pulsazione dopo mezzo di contrasto.

tseT1fs_11_SE1001_IM12.pngSE o TSE T1 con soppressione del grasso

Vantaggi: utile per valutare le eventuali strutture grassose.

Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi, disomogeneità della soppressione del grasso a livello del mmassiccio facciale.

dpTSE_9_SE1101_IM10.pngSE o TSE DP

Vantaggi: erano utilizzate prima dell'avvento della FLAIR perché ha caratteristiche simili.

Svantaggi: meno sensibile della FLAIR alle lesioni infiammatorie

flair_12_SE301_IM13.pngFLAIR

Vantaggi: alta sensibilità alle lesioni parenchimali, soprattutto se corticali.

Svantaggi: artefatti da flusso del LCR, sensibilità alle lesioni cerebellari lievemente inferiore.

tset2_12_SE501_IM13.pngTSE T2

Vantaggi:. Pochi artefatti da pulsazione. Buona visualizzazione delle strutture arteriose e venose. Buona sensibilità per le lesioni della fossa posteriore.

Svantaggi: difficile valutazione delle lesioni corticali (segnale simile al liquido limitrofo)

TSE T2 FAT SAT

Vantaggi: al contrario delle STIR possono anche essere eseguite dopo mdc (nel caso fosse necessario ripetere una sequenza mossa)

Svantaggi: poco utilizzate perché sostituite dalle STIR con più elevata sensibilità.

WMonly_12_SE901_IM13.pnggmOnly_12_SE801_IM13.png IR

Vantaggi: soppressione di un tessuto specifico

Svantaggi: molto soggetta ad artefatti da pulsazione sanguigna. tempi di scansione lunghi. In

STIR T2

Vantaggi: Buone informazioni delle strutture circondate da grasso. Ottima valutazione delle strutture ossee. Buona sensibilità alle lesioni cerebellari e del tronco encefalico. Buona differenziazione tra sostanza bianca e sostanza grigia.

Svantaggi: molto soggetta ad artefatti da peristalsi intestinale e pulsazione sanguigna.

ffeT1_10_SE801_IM11.pngGRE T1:

Vantaggi: Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto. Artefatti da pulsazione molto limitati, anche dopo contrasto. Breve tempo di acquisizione.

Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi. Minore sensibilità alla detezione di enhancement rispetto alle Tse T1. Maggiori artefatti osso-aria.

ffeT2_5_SE1201_IM6.pngGRE T2*:

Vantaggi: Alta sensibilità per le lesioni emorragiche. Alto differenziazione T2 sostanza bianca-sostanza grigia. Alta sensibilità alle calcificazioni.

Svantaggi: bassa risoluzione spaziale. Artefatti osso-aria molto elevati.

adc_7_SE602_IM60.pngdiff_14_SE601_IM60.pngdiff_15_SE601_IM64.png

DIFFUSIONE

PERFUSIONE

ss_6_SE1101_IM7.pngSingle Shot T2:

Vantaggi Utile nei pazienti poco collaboranti.

Svantaggi: poco utilizzate negli studi di routine. Bassa sensibilità alle lesioni parenchimali.

Bffe_7_SE1301_IM8.png B-ffe T2:

Fgre T1 3d

grase_6_SE1401_IM7.png GRASE:

PROTOCOLLI DI STUDIO:

Studio dell’encefalo senza indicazioni particolari:

APPUNTO: sarebbe indicato eseguire la somministrazione di mdc 4 o 5 minuti prima dell'acquisizione delle sequenze T1 dopo mdc. In questo modo si ottiene un impregnazione efficace delle lesioni e si diminuiscono gli artefatti da pulsazione. Una tecnica per arrivare a questo scopo è quella di eseguire la T1 pre-mdc come prima sequenza, eseguire l'iniezione, ed eseguire la FLAIR(attenzione in questa sequenza si può notare il mdc a livello dei plessi corioidei) ma soprattutto le altre T2 prima di acquisire le immagini T1 dopo mdc. Nelle immagini sottostanti si puo osservare come nelle T1 dopo contrasto acquisite 5 minuti dopo l'iniezione (immagine più a destra) gli enhancement sono più evidenti che nella stessa sequenza acquisita poco dopo l'iniezione (immagine centrale)

contrasto_0_se301_im24.jpgcontrasto_1_se401_im22.jpgcontrasto_3_se1001_im22.jpg

Se prevista la somministrazione di mdc:

Tutte le sequenze dei protocolli di base hanno scansioni da 3,5 a 5 mm

AX FLAIR

AX GRE T1

AX TSE T2

SAG GRE T2*

Somministrazione di mdc

AX GRE T1

COR TSE T1 FS

Se NON prevista la somministrazione di mdc:

AX FLAIR

AX GRE T1

AX TSE T2

SAG STIR T2

COR GRE T2*

-------------------modifiche al protocollo di base per patologie specifiche---------

Verigini:

AX FLAIR

AX GRE T1

AX TSE T2

SAG TSE T2

AX 3D T2 (……….) sulle rocche petrose.

Somministrazione di mdc

AX TSE T1 3mm su tutto il cranio (oppure AX GRE T1+AX TSE T1 2mm sulle rocche petrose)

COR TSE T1 FS

Cefalee

AX FLAIR

AX GRE T1

AX TSE T2

SAG GRE T2*

CE arteriosa+venosa su tutto il cranio

Somministrazione di mdc

AX GRE T1

COR TSE T1 FS

Epilessia

AX FLAIR

AX GRE T1

AX TSE T2

SAG GRE T2*

COR IR O STIR

Somministrazione di mdc

AX GRE T1

COR FGRE T1 3D

Parkinsonismi

AX FLAIR

AX GRE T1

AX TSE T2

SAG TSE T2 2-3mm sul mesencefalo

COR STIR 4mm con una leggera inclinazione lungo l’asse delle vie piramidali

AX GRE T2* 3mm dal corpo calloso al forame occipitale

Somministrazione di mdc non necessaria

Degenerazione senile

AX FLAIR

AX GRE T1

AX TSE T2

SAG TSE T2

COR STIR 4MM su tutto il cranio oppure COR FGRE T1 3D

Sospette metastasi

AX FLAIR

AX GRE T1

AX TSE T2

Somministrazione di mdc

AX GRE T1

SAG TSE T1

Tardiva a 30 min dall’iniezione

COR TSE T1 FS a strato sottile su tutto il cranio

Deficit del 3° 4° 5° 6°

AX FLAIR

AX GRE T1

AX TSE T2

AX TSE T2 2-3mm con strati dal margine superiore della sella turcica al margine inferiore del ponte

COR STIR 3mm con strati dal centro del ponte all’inizio delle cavità orbitarie

Somministrazione di mdc

AX TSE T1

COR TSE T1 FS 3mm

Angioma cavernoso/ emorragia

AX FLAIR

AX GRE T1

AX TSE T2

SAGTSE T2

COR GRE T2*

Somministrazione di mdc

AX TSE T1

COR TSE T1 FS 3mm

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