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kpompon

RM Cervicale

47 risposte in questa discussione

Inviato (modificato)

Questionario clinico:

Traumi?

Infiltrazioni o peridurali eseguite recentemente?

Qual'è il motivo specifico per cui viene eseguito l'esame?

Parestesie?

Interventi chirurgici al rachide cervicale o a parti anatomiche limitrofe? Se si ed é un intervento recente: ha continuato ad avere gli stessi dolori che aveva prima dell’intervento?

Preparazione del paziente:

Il paziente deve essere a digiuno da 4 ore (in relazione all'eventuale iniezione di mdc).

Il paziente deve rimanere in mutande, indossare un camice monouso, e rimuovere tutti gli oggetti metallici.

Bobine utilizzate:

Bobina dedicata per la colonna, preferibili le bobine Sense o phade-array.

Posizionamento del paziente:

Supino. Head first . Le braccia vanno posizionate sul ventre o sul torace, facendo in facendo in modo che le mani non si tocchino, in modo da evitare circuiti chiusi.

Per il posizionamento della bobina vedere le specifiche tecnica della propria apparecchiatura.

Centratura: generalmente al centro della bobina o 4-5cm sotto il mento.

Piani di scansione:

Le scansioni sagittali devono avere un obliquità parallela al piano sagittale mediano della colonna, si utilizzano un numero di strati dispari di cui quello centrale posizionato sulla linea mediana, in numero da 11 a 15 a seconda dello spessore utilizzato e del volume che si vuole coprire.

Sul reperaggio assiale deve essere verificata la posizione in AP e la copertura degli strati in RL. L’obliquità degli strati deve essere lungo il piano sagittale dei somi vertebrali. Il centro del pacchetto generalmente é sul bordo posteriore dei somi.

Sul reperaggio coronale deve essere verificata la posizione in SI e la copertura degli strati in RL. . L’obliquità degli strati deve essere lungo il piano sagittale dei somi vertebrali. Il centro del pacchetto generalmente é sulla linea mediana della colonna a livello del soma di C4

Sul reperaggio sagittale verificare che la scansione copra l’area di interesse. Il centro del pacchetto generalmente é a livello del soma di C$.

In caso di forte scoliosi é consigliabile eseguire più scansioni sagittali, ciascuna delle quali inclinata lungo ciascuna tratto di obliquità.

ax_x_sag.jpgsag_x_sag.jpgcor_x_sag.jpg

Nelle scansioni sagittali si ha una buona visualizzazione di: porzioni sup inf ant e post dei somi vertebrali, midollo, sacco durale, dischi intervertebrali, forami di coniugazione, articolazione interapofisarie, apofisi spinose.

Le scansioni assiali possono essere programmate in modi diversi: divise più pacchetti per lo studio dei dischi oppure in un unico pacchetto per lo studio di più dischi con la stessa obliquità o tratti di midollo non curvi. Il numero di strati e o di pacchetti dipende dalla zona di interesse (nello studio standard dei dischi di solito si programmano 4-5 pacchetti di 3-4 strati ciascuno).

Sul reperaggio assiale verificare che la scansione copra l’area di interesse. Il centro del pacchetto generalmente é sulla linea mediana della colonna a livello del margine posteriore del soma C4.

Sul reperaggio coronale gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano (o più precisamente devono essere inclinate perpendicolarmente alla linea sagittale dell’eventuale curvatura scoliotica della colonna) e deve essere verificata la posizione in RL . Il centro dei pacchetti generalmente é sulla linea mediana della colonna al centro dei somi.

Sul reperaggio sagittale i pacchetti di strati devono avere un obliquità parallela all’asse orizzontale di ciascun disco intervertebrale e deve essere verificata la posizione in AP . La copertura degli strati per ogni pacchetto deve estendersi dal margine inferiore del peduncolo della vertebra superiore al margine superiore del peduncolo della vertebra inferiore (previa verifica dell’assenza di patologie da studiare nei tratti non coperti a priori dagli strati). Il centro di ciascun pacchetto é a livello del bordo posteriore del disco intervertebrale.

ax_x_ax.jpgsag_x_ax.jpgcor_x_ax.jpg

Nelle scansioni assiali si ha una buona visualizzazione di: sacco durale, radici, forami di coniugazione, articolazioni interapofisarie, spazio perivertabrale, muscoli retrovertebrali, apofisi transverse.

Le scansioni coronali, in numero da 12 a 20 a seconda dello spessore utilizzato; il primo strato è posizionato a livello del margine anteriore delle vertebre più anteriori, l’ultimo strato é posizionato a livello del margine posteriore delle apofisi spinose.

Sul reperaggio assiale gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano delle vertebre e deve essere verificata la posizione in RL. L’obliquità (se non é necessario studiare una vertebra specifica nel qual caso é preferibile inclinare perpendicolarmente all’asse sagittale di questa) è perpendicolare al piano sagittale dei somi.

Sul reperaggio coronale verificare che la scansione copra l’area di interesse. Il centro del pacchetto di solito é al centro della colonna sul soma C4.

Sul reperaggio sagittale l’obliquità (se non é necessario studiare una vertebra specifica nel qual caso é preferibile inclinare parallelamente all’asse verticale di questa) é un compromesso tra le obliquità di ciascun tratto somatico, quindi da verificare caso per caso. Il centro del pacchetto di solito é sul bordo posteriore del soma C4.

ax_x_cor.jpgcor_x_cor.jpgsag_x_cor.jpg

Nelle scansioni coronali si ha una buona visualizzazione di: porzioni sup inf e laterali dei somi vertebrali, spazio perivertabrale, apofisi transverse.

Consigli sulla scelta della decodifica di fase dei piani di scansione e posizionamento presaturazioni

I risultati più accurati si ottengono con queste impostazioni:

Sagittale: direzione della fase SI, 1 presaturazione coronale anteriore parallela e prossima al primo tratto dorsale (in modo da saturare la parte di mediastino che si trova allineato al midollo cervicale seguendo la traiettoria della decodifica di fase.

presA1.jpg

é possibile utilizzare anche la fase in AP ma i risultati possono essere mediocri: in tal caso posizionare 1 presaturazione coronale anteriore parallela e prossima al tratto cervicale in modo da saturare i tessuti molli del collo anteriori alla cervicale

presA2.jpg

Coronale: direzione della fase RL, eventuale presaturazione assiale inferiore.

Assiale: sulle assiali si puo’ scegliere tra le 2 possibilità ma i risultati complessivamente migliori si ottengono con la fase AP ed una presaturazione coronale posizionata anteriormente al bordo anteriore dei somi vertebrali.

Questa combinazione consente di evitare di avere problemi dovuti agli artefatti da pulsazione delle arterie vertebrali che porterebbero immagini ghost a livello del midollo (soprattutto nelle sequenze dopo mdc)

Caratteristiche delle sequenze (vedi anche caratteristiche generiche delle sequenze+link):

SE o TSE T1:

Vantaggi: Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto. Ottima valutazione delle strutture ossee. Alta sensibilità per le emorragie intraparenchimali subacute.

Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi.

SE o TSE T1 con soppressione del grasso

Vantaggi: utile per valutare le eventuali strutture grassose. Molto utilizzato dopo mdc, soprattutto per le lesioni ossee.

Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi, In questa zona anatomica possono spesso essere afflitte da disomogeneità della soppressione del grasso

FLAIR

Vantaggi: utile per la valutazione del midollo.

Svantaggi: poco utilizzata a causa tei tempi di scansione molto lunghi.

TSE T2

Vantaggi:. Pochi artefatti da pulsazione. Buona visualizzazione delle strutture arteriose e venose. Buona visualizzazione del midollo.

Svantaggi: difficile valutazione delle lesioni ossee. A volte, soprattutto nelle immagini assiali, può essere afflitta da artefatti da flusso del LCR con difficoltà nell’interpretazione delle patologie discali.

TSE T2 FAT SAT

Vantaggi: al contrario delle STIR possono anche essere eseguite dopo mdc (nel caso fosse necessario ripetere una sequenza mossa). Alta risoluzione spaziale

Svantaggi:. In questa zona anatomica sono spesso afflitte da disomogeneità della soppressione del grasso.

STIR T2

Vantaggi: Buone informazioni delle strutture circondate da grasso. Ottima valutazione delle strutture ossee. Ottima sensibilità alle lesioni midollari.

Svantaggi: molto soggetta ad artefatti da peristalsi intestinale e pulsazione sanguigna.

GRE T1:

Vantaggi: Utile per eseguire uno studio ad altissima risoluzione delle strutture ossee. Utile nelle assiali dopo mdc.

Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi. Maggiori artefatti osso-aria.

GRE T2*:

Vantaggi: Alta sensibilità per le lesioni emorragiche.. Alta sensibilità alle calcificazioni. Molto utile nello studio della patologia midollare in assiale, utili nella valutazione assiale delle protrusioni discali.

Svantaggi: bassa risoluzione spaziale. Artefatti osso-aria molto elevati..

DIFFUSIONE:

Vantaggi: le sequenze DWIBS sono utili come valutazione del tronco e della colonna in pazienti con precedenti tumorali, valutazione linfonodi e lesioni ossee port radioterapia

Svantaggi: distorsione geometrica, alta sensibilità ma specificità da verificare.

PERFUSIONE

Single Shot T2:

Vantaggi Utile nei pazienti poco collaboranti.

Svantaggi: poco utilizzate negli studi di routine. Bassa sensibilità alle lesioni parenchimali.

B-ffe T2: utili nello studio 3D, nello studio Mielo-RM

Fgre T1 3d

Protocolli di studio:

Studio del rachide cervicale senza indicazioni particolari:

SAG TSE T2

SAG TSE T1

SAG o COR STIR T2

AX 3D T2* (MEDIC, BALANCE) oppure AX GRE T2 4-5 pacchetti sui dischi oppure

STUDIO DEL MIDOLLO

SAG STIR

SAG TSE T1

AX GRE T2*

Mdc

SAT TSE T1

AX TSE T1

ciao a tutti.

Come vanno messe le bande di saturazione e codifiche di fase nello studio cervicale?se la codifica di fase è sup-inf è necesario saturare anteriormente?ho notato che nelle sag.t1 ho molti più artefatti rispetto alle t2 derivanti dal polmone inferiormente.

Modificato da Andrea Forneris
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Inviato (modificato)

L'esecuzione delle sagittali della cervicale può avere numerosi problemi risolvibili con altrettanti trucchetti.

Secondo me però dipende molto dal tipo di macchinario utilizzato, da quanti tesla, e e da come funziona l'opzione di compensazione di flusso.

Io ti rispondo quindi sulla base della mia esperienza con macchine da 1.5T

I migliori risultati in termini di qualità si ottengono con la fase SI e una presaturazione coronale posizionata parallelamente al primo tratto della colonna dorsale: questa presat fa si che tutti i maggiori artefatti provenienti dal mediastino (che è proprio li sotto) vengano eliminati e non vadano a proiettarsi sul tratto cervicale del midollo.

esempio qui sotto:

cervsat1.jpg

l'utilizzo di fase SI implica però l'obbigo di utilizzare:1- il minor range di bobine possibile anche in modo da non andare a "pescare" segnali artefattanti molto distanti dalla cervicale; 2- l'opzione di antiribaltamento NPW.

Questo secondo vincolo costringe ad avere almeno 2 medie, e quindi il tempo di scansione non sarà mai acceleratissimo (anche se l acquisizione parallela , ASSET o SENSE può aiutare a velocizzare il tutto).

In ogni caso esistono sequenze che hanno molto piu bisogno di altre di quella saturazione posizionata in quel modo, le metto in ordine:

1- le tse t1 dopo mdc +++++++++

2-le stir +++

3-le tse t1 senza mdc +-

4-le TSE T2 sono quelle che sono meno sensibili....

aspettiamo che qualcuno ci dica qualcosa anche per la macchine con campo piu basso

Modificato da Andrea Forneris
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Noi usiamo la fase in senso supero inferiore, ma mettiamo la banda di saturazione più verticale.

In effetti nelle sequenze dopo mezzo di contrasto ci sono un po di artefatti

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Io uso una GE e accendo due bobbine per la cervicale con un fov di 280.Tenendo conto che ogni bobbina copre 12cm non vado a pescare altri artefatti.Per quanto riguarda la banda presat quale spessore dai?Cioè quanto viene aperta?Anche in generale per altri esami.

Perchè le T2 sono meno sensibili?Sulle assiali va bene la codifica AP?

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Per quanto riguarda la banda presat quale spessore dai?Cioè quanto viene aperta?Anche in generale per altri esami.

con GE lascio piu o meno 80, piu le apri e meno sono efficaci anche se sono estese ad una zona piu ampia: nella cervicale se usi solo la bobina posteriore (tipo la C12 o C123) allora non è cosi necessario avere la banda molto spessa perchè i tessuti piu anteriori hanno pochissimo segnale, se invece usi una bobina che ha anche una parte anteriore (tipo la NVarray) allora forse è preferibile aumentare un po lo spessore in modo da saturare bene anche quelli piu anteriori

Perchè le T2 sono meno sensibili?

le tse t2 sono meno problematiche perchè hanno segnale bassissimo nei vasi, e quindi poco artefattante (in T1 è più elevato, dopo mdc è elevatissimo quindi molto artefattante). per contro hanno problemi quasi come le TSE t1 nelle zone ricche di grasso (in genere il mediastino ne ha poco cmq) perchè il segnale del grasso è abbastanza elevato.

Sulle assiali va bene la codifica AP?

si io uso AP, con presat anteriore

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Quanta importanza date ad istruire i pazienti che devono fare una cervicale alla non deglutizione?

Per me è fondamentale che sia ben chiaro a chi si sottopone a questo esame quando devono evitare di deglutire e quando invece possono farlo.

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Oltre alllo spiegare al paziente che è meglio non deglutire quando sente il rumore è forse ancora più importante di questo il fatto di ricordarsi di fare in modo che il collo del paziente sia sempre molto molto ben aderente alla bobina o comunque che non ci siano dei "vuoti" tra collo e questa. Sono proprio questi "vuoti" che fanno si che anche solo respirando il paziente muova e l'esame venga artefattato. Per ovviare a questo problema, nei pazienti particolarmente gibbosi, possiamo provare a mettere un cuscino sotto al sedere e se non basta, sistemare nel vuoto tra collo e bobina, delle spugnette o degli appositi spessori che molte case costruttrici di RM già forniscono in dotazione.

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bisogna comunque considerare che la fase di solito é Sup Inf, e quindi la deglutizione é fastidiosa soprattutto se é fatta talmente forte da portare movimenti anche nelle parti posteriori. quindi il paziente deve concentrarsi anche molto sulla respirazione, che sia piu leggera possibile, e evitare di contrarre i muscoli del collo

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bisogna comunque considerare che la fase di solito é Sup Inf, e quindi la deglutizione é fastidiosa soprattutto se é fatta talmente forte da portare movimenti anche nelle parti posteriori. quindi il paziente deve concentrarsi anche molto sulla respirazione, che sia piu leggera possibile, e evitare di contrarre i muscoli del collo

Proprio per questo se il collo è ben "bloccato" posteriormente non ha spazi per muoversi.

A proposito della fase che giustamente come dici tu è testa-piedi, implica a mio giudizio l'inutilità del posizionamento di un REST sulla parte anteriore del collo soprattutto quando si applica il Foldover Suppression e un numero limitato di settori di bobina adeguato a coprire la sola parte in esame.

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Proprio per questo se il collo è ben "bloccato" posteriormente non ha spazi per muoversi.

A proposito della fase che giustamente come dici tu è testa-piedi, implica a mio giudizio l'inutilità del posizionamento di un REST sulla parte anteriore del collo soprattutto quando si applica il Foldover Suppression e un numero limitato di settori di bobina adeguato a coprire la sola parte in esame.

qualcosina ho scritto nei post precedenti

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qualcosina ho scritto nei post precedenti

Mi premeva far capire che l'uso della banda di presaturazione in codifica FH non è così fondamentale date le impostazioni corrette dei parametri (come giustamente hai ricordato tu) e soprattutto il giusto posizionamento del paziente.

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Proprio per questo se il collo è ben "bloccato" posteriormente non ha spazi per muoversi.

A proposito della fase che giustamente come dici tu è testa-piedi, implica a mio giudizio l'inutilità del posizionamento di un REST sulla parte anteriore del collo soprattutto quando si applica il Foldover Suppression e un numero limitato di settori di bobina adeguato a coprire la sola parte in esame.

Ciao io uso una GE che cosa intendi per REST e che cos'è il Foldover Suppression?

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Inviato (modificato)

No phase wrap

Modificato da Andrea Forneris
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abbiamo inserito il protocollo sul sito

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abbiamo inserito il protocollo sul sito

Quale è il FOV ottimale per una assiale della cervicale e che matrici si usano di solito.Ho grosse difficolta' nel togliere gli artefatti sia se uso le TSE che le GRE solo in pazienti giovani vengono bene.Gli artefatti del liquor sono più accentuati sulle GRE o sulle TSE?

GE SIGNA EXITE 1,5

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Quale è il FOV ottimale per una assiale della cervicale e che matrici si usano di solito.Ho grosse difficolta' nel togliere gli artefatti sia se uso le TSE che le GRE solo in pazienti giovani vengono bene.Gli artefatti del liquor sono più accentuati sulle GRE o sulle TSE?

GE SIGNA EXITE 1,5

tra oggi e domani cerco di inserire nella sezione LE NOSTRE IMMAGINI le assiali che faccio con le macchine che uso

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quando dovete studiare il passaggio cranio-cervicale utilizzate le stesse assiali dei dischi?

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Dipende se occorre uno spessore di fetta piccolo devo adattare le sequenze di altri protocolli tenendo presente dell'anatomia per poi modificare i parametri.

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Dipende se occorre uno spessore di fetta piccolo devo adattare le sequenze di altri protocolli tenendo presente dell'anatomia per poi modificare i parametri.

ecco le assiali philips

http://www.rm-online.it/forums/showthread.php?p=1361#post1361

x jessibo: io di solito (come dice kpompon se non modifico lo spessore) uso la stessa sequenza ma con la fase RL

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Ciao a tutti! So cosa sono la codifica di fase e la codifica di frequenza , ma in rapporto ad un protocollo d'esame a cosa si riferiscono? Per esempio nello studio del cervicale o del ginocchio. Grazie.

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ciao :)

non ho capito bene la domanda.

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Allora, fammi un esempio pratico di codifica di fase e di frequenza riguardo ad un esame. Grazie. Sono stata chiara?

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per esempio sagittale cervicale, codifica di fase supero inferiore, quindi frequenza antero posteriore

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Solo questo? Sei un pò riduttivo.... Cosa devo studiare per capire bene questi concetti?

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Forse non ho colto bene il senso delle tue parole, sia nel "Sono stata chiara" che nel "sei un po riduttivo", ma mi sembrano al limite dell'arrogante vista la situazione. Ma forse mi sbaglio.

Sicuramente ho scritto una frase stringata, ma la domanda continua a non essermi chiara perchè in caso contrario avrei risposto che non potevo aiutarti o in modo piu completo come ho cercato di fare nelle centinaia di altri messaggi che ho scritto in questi anni.

Nel tuo primo messaggio scrivi: So cosa sono la codifica di fase e la codifica di frequenza , questo lascia presupporre che tu sappia non solo qul'è il meccanismo generale di funzionamento della codifica, ma anche quello che a grandi linee porta sulle immagini. Ed è per questo che non capivo la domanda.

Hai chiesto un esempio pratico delle due codifiche su un esame e ti ho fatto l'esempio. Se vogliamo parlare di quelli che sono gli aspetti legati alla velocità/numero di strati/risoluzione/segnale rumore/artefatti legati all'applicazione di questi parametri, nessun problema, ma questa è teoria, nulla a che vedere con gli aspetti pratici.

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