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spin

Anemia falciforme?

21 posts in this topic

Per quale motivo nel questionario all’esecuzione dell’esame c’è anche l’anemia falciforme? Cosa centra?

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?

non 'ho mai visto scritto su nessuno dei questionari che ho utilizzato......:confused:

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Riporto un testo da: CAMPI ELETTROMAGNETICI, Riccardo Musenich INFN-Genova

In teoria, tutte le molecole magneticamente anisotrope esposte ad un campo magnetico subiscono una forza che può determinarne la rotazione e quindi l’orientazione con il campo.

È stato verificato che il DNA in soluzione all’1% si orienta in un campo di 13 T.

Si è anche osservato che il segmento esterno dei bastoncelli retinici e le emazie falciformi deossigenate si orientano in campi magnetici inferiori a 1*T.

Per questo motivo si ritiene che i campi magnetici elevati possano costituire un pericolo per le persone affette da anemia falciforme (possibile formazione di trombi ematici).

A parte ciò, non sembra che vi siano rischi associati all’orientazione delle molecole.

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In Italia è obbligatorio inserire nel questionario la domanda sull'anemia falciforme; noi avevamo cercato di toglierla nel questionario regionale e quelli dell'ISPESL ce l'hanno fatto aggiungere.

In realtà in letteratura non c'è niente in proposito; credo che nasca da esperimenti fatti in provetta negli anni novanta.

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ciao dottoressa. :confused:

infatti in francia non si trova su nessun questionario. ho chiesto a vari medici e nessuno ne sapeva nulla.

ho trovato quell'articolo per puro caso......

chissà se ci sono dei rischi reali o è solo un iper-precauzione-esagerata.....:confused:

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da noi si fa persino distinzione tra portatore e paziente affetto.

e quindi? delucidazioni please.....;)

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quindi sui portatori non ci sarebbero problemi e su quelli affetti si?

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attenzione anke al mdc,l'anemia falciforme è una controindicazione al contrasto oltre che all'esame

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attenzione anke al mdc,l'anemia falciforme è una controindicazione al contrasto oltre che all'esame

?:)???!!!! a si? questa non la sapevo proprio. Grazie. Comunque in teoria la prima condizione esclude la seconda :appla:

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bè non del tutto il pzte potrebbe fare una rm a basso campo (vd dedicata articolare) e comunque con il contrasto oppure una angiografia o altro con gad......:dim:

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bè non del tutto il pzte potrebbe fare una rm a basso campo (vd dedicata articolare) e comunque con il contrasto oppure una angiografia o altro con gad......:dim:

vero scusa. poco intelligente il mio cervello essere

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Un lavoro interessante lo potete trovare qui: http://www.iss.it/binary/bcen/cont/WEB_RM_%20diagnostica.1108380629.pdf .

E' stato redatto dall'Istituto Superiore di Sanità e si parla in generale della sicurezza in RM (soprattutto con campi elevati) con un accenno anche all'anemia falciforme.

".....è stato ad esempio dimostrato nei globuli rossi isolati da pazienti affetti da anemia falciforme, nei bastoncelli della retina, nei gel di fibrina e nelle soluzioni di acidi nucleici. Questi risultati, anche se ottenuti in vitro, e difficilmente riproducibili in vivo (a causa dell’esiguità delle forze in gioco rispetto a quelle presenti localmente nei tessuti, quali agitazione termica, pressione, flusso ematico), presentano una dipendenza esponenziale rispetto a Bo e potrebbero comportare effetti fisiologici non trascurabili in vista dell’utilizzo in RM di campi sempre più elevati."

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Salve resuscito questa discussione in quanto ho sempre saputo che la rmn a pazienti affetti da anemia falciforme era sconsigliata. dal 2010 ad oggi avete news in tal senso?

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Lo standard internazionale IEC 60601-2-33, sulla sicurezza MRI (del paziente in primis, ma anche dell'operatore) ha un corpus notevole di citazioni su possibili meccanismi di interazione tra l'organismo e il campo magnetico, ma non fa menzione alcuna di anemia falciforme, al contrario di quanto si fa ad esempio per la presenza di strutture metalliche, lo stato di febbre, sedazione o gravidanza, o addirittura la possibilita' di reazioni claustrofobiche, che vengono analizzati e menzionati,

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Nello " Standard di sicurezza in Risonanza magnetica: Il regolamento di sicurezza" redatto per l?ISPESL da Giannelli, Mascalchi, Mattozzi, Panebianco, Campanella, si menziona l'anemia falciforme che, cito testualmente " può costituire controindicazione all'esecuzione dell'analisi RM, a causa del rischio di formazione di trombi ematici durante l'esposizione al campo magnetico", ma nella letteratura che ho consultato fino ad ora non ne trovo evidenze. Si parla di trombi ematici in RM quando si esegue l'esame con mdc, ma non direttamente correlati ai campi magnetici, mentre altri sostengono che ci sia la possibilità di crisi emolitiche date dall'agitazione termica degli spin sottoposti a campi magnetici, ma non trovo documentazione a riguardo. Per altro sono stati eseguiti studi, prevalentemente delle articolazioni, a pazienti affetti da anemia falciforme. Quindi alla fine non si sa che pesci pigliare. Da me non eseguiamo risonanze a pazienti affetti da anemia falciforme, per una scelta dettata dalle linee guida.

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rinverdisco questo topic visto che mi ci sono imbattuto di recente nella lettura dei "modulistica consigliata di accesso in RM" pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale da poco e dove figurava nuovamente l'anemia falciforme.

cercando in rete ho scoperto che si tratta di una sorta di "leggenda metropolitana" ovvero, citando un documento INAIL scritto da Campanella leggo che: "l’orientazione delle emazie per i pazienti affetti da anemia falciforme è una controindicazione “storica” i cui effetti sono stati però poi ampiamente dimostrati come incisivi solo al di sopra dei 4 tesla)".

quindi, a meno che non lavoriate con un 7 Tesla, il problema non esiste e fareste meglio a non complicarvi la vita inutilmente inserendo questa voce nel questionario.

 

Fonte:

Focus sugli utilizzi alternativi della Risonanza Magnetica:prospettive di utilizzo e proposta di regolamentazione normativa.

Francesco Campanella, Massimo Mattozzi.

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tra l'altro tra nelle modulistiche "campione" che vengono consigliate vi è anche quest'altra frase a mio avviso involontariamente comica...

"Ritiene di poter avere protesi/apparecchi o altri corpi metallici all'interno del corpo di cui potrebbe NON esserne a conoscenza?"

in pratica: "pensi di poter aver qualcosa dentro al corpo che non sai di avere?"

magari, quella volta in cui sei stato rapito dagli alieni , mentre eri narcotizzato , gli omini verdi ti hanno impiantato a tua insaputa un chip metallico come a Dana Scully di X-Files...

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No, vabbè, è che a volte capita di chiedere a pazienti che hanno subito interventi, ortopedici in prevalenza, quando erano molto giovani, e realmente non sanno cosa è stato fatto. A voi non è mai successo?  Raramente siamo ricorsi anche ad una radiografia per capire, quando veramente la situazione era molto confusa.:)

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