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Luigi La Riccia

Cardio Tc

13 risposte in questa discussione

Ciao a tutti.

Mi piacerebbe aprire una discussione circa la cardio TC, approfondire tecniche, tipi di MDC e concentrazione, post processing e quant'altro posso essere utile per un confronto.

Grazie

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Chi fa la cardio TC è fortemente dipendente dalla tipologia di macchina usata,una cosa è avere una macchina di IV generazione un'altra non averla, e anche qui molto dipende dalla marca.

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Che sia dipendente dallo scanner utilizzato è risaputo: ma io parlavo proprio di accortezze tecniche, es "noi per esperienza dedichiamo buona parte del tempo alla preparazione del paziente in modo da avere la sua massima collaborazione, verifichiamo la sua tenuta dell'apnea, in alcuni casi somministriamo dell'ossigeno per aumentare l'ossigenazione, utilizziamo il bolus tracking per determinare il punto di partenza della scansione anziché il bolus test, impostiamo una infusione trifasica del MDC + fisiologica" ecc.

Volevo sapere negli altri centri se ci sono delle particolarità che sono frutto della loro esperienza tecnica.

Spero di essermi spiegato bene.

Ciao

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Scusa ma anche queste accortezze cambiano. Ad esempio è risaputo che la dual source è virtualmente indipendente dal battito cardiaco e quindi in qualche centro somministrano il betabloccante solo in determinati casi, stesso discorso per l'apnea respiratoria che è legata alla durata dell'esame come ovviamente a questo discorso si ricollega la quantità di mdc. Se io lavoro ad esempio con una 256 che ha un tempo di rotazione di 0,27s posso essere sicuro che l'esame non durerà più di 4 secondi anche lavorando in prospettico e con battiti irregolari, ecco quindi che potrò usare meno contrasto e fare una sola fase. Sul discorso di usare il bolus tracking piuttosto che il bolus test questa è una questione di filosofia ma ormai quasi tutti usano il trigger per risparmiare tempo e mdc avendo comunque una buona affidabilità.

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Mi dispiace avere interrotto questa thread, Luigi esponi tutte le accortezze che usi come Tecnico nell'esecuzione delle cardioTC, la cosa può essere di aiuto a molti. Immagino tu lavori con una 64 giusto?

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Esatto, lavoro con una 64 canali della GE.

Io non ho un riscontro diretto di come sia eseguire un'esame cardio su una 128, 256, dual source ecc ma per chi come me lavora sua una 64 credo che ci sono da considerare tanti fattori nell'esecuzione di una cardio TC.

In primis un paziente che presenta al momento dell'esame una frequenza cardiaca alta (> 60-65 bpm) potrebbe, se non venisse premedicato con beta-bloccanti, compromettere il risultato finale.

Spiegare al paziente tutte le fasi dell'esame in maniera tale da ottenere la sua piena collaborazione; sopratutto per quando riguarda l'apnea inspiratoria da tenere per tutta l'esecuzione dell'esame, visto che anche tale fattore potrebbe compromettere il risultato finale.

Anche la scelta del protocollo di acquisizione, diventa importante: utilizzare una tecnica sequenziale prospettica permette da un lato una riduzione considerevole della dose finale d'altro canto permette di acquisire una sola fase del ciclo cardiaco; tale tecnica è fortemente influenzata dalla frequenza cardiaca nel senso che dovrà necessariamente essere < 60-65 bmp.

La scelta di un protocollo con tecnica volumetrica di conseguenza causa un aumento considerevole della dose finale, anche se tale apparecchiatura prevede una modulazione della dose controllata dall' ECG oltre a quelle classiche di modulazione angolare e sull'asse Z, ma permette una retroricostruzione segmentata multisettore consentendo di impiegare nella ricostruzione dell'immagine dati proveienti da più cicli cardiaci, ovviamente è più indicata in tutti quei pazienti con una frequenza superiore a 70 bpm e in quei pazienti con irregolarità della frequenza cardiaca.

Anche l'utilizzo di un iniettore automatico con doppa siringa, con la possibilità di applicare una tripla iniezione (MDC - MDC+fisiologica - 50% MDC 50% fisiologica) riveste la sua importanza ed infine l'utilizzo indispensabile del bonus trackin con doppia ROI la prima nell'arteria polmonare comune e la seconda nell'aorta ascendente, con una soglia Hunsfield di 100, in maniera tale da determinare l'esatto momento di scansione, impartire il comando dell'apnea inspiratoria almeno 4-5 sec prima dell'effettivo momento di scansione permetterà una stabilizzazione della FC e quindi una regolazione dell'effettivo pitch di scansione.

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Luigi, quanto dura mediamente un esame di questo tipo?

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Mediamente da quando il pz arriva il sala preparazione a quando scende dal lettinoTC una mezz'ora ci vuole tutta.

Ripeto che io do moltissima importanza alla comunicazione tecnico pz perché abbiamo riscontrato che informare bene il pz di tutte le fasi dell'esame comporta una sua massima collaborazione che si traduce in un ottimo risultato finale.

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Quindi voi avete la possibilità di fare il prospettico? Immagino abbiate la LightSpeed VCT XT allora giusto? Quante volte in percentuale riuscite a fare il prospettico? La dose riuscite a monitorarla? Cioè ne tenete conto? A che valore di kV lavorate?

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Esatto Jacopo il tipo di apparecchiatura da noi utilizzata è quella, per quanto riguarda la scelta del prospettico dipende inizialmente dalla frequenza del pz che si sottopone alla cardio TC ed fondamentalmente dal radiologo di turno "purtroppo!!!!!!!"

Per 4/5 mesi circa abbiamo, in collaborazione con la fisica sanitaria, monitorato tutti gli esami cardiaci sia in acquisizione prospettica che in tecnica volumetrica con vari valori di KV, appena posso cerco di farvi un sunto dei risultati.

Io personalmente faccio molta attenzione alla dose cerco sempre di "cucire su misura" tutti i parametri in relazione all'età del paziente della patologia da studiare ecc, ma spesso è molto difficile: il Radiologo ha quasi sempre l'ultima parola.

Ma comunque la scelta ricade quasi sempre sulla volumetrica soprattutto per il fatto che il Radiologo può "sentirsi più tranquillo" visto che ha la possibilità di retroricostruire lo studio a fasi del ciclo cardiaco diverse; mi scoccia tanto ma purtroppo non sempre ci si riesce ad imporsi con i Radiologi.

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Riesci a mandarmi un valore medio del DLP a cui lavorate? Se riesco un giorno vi passo a trovare in che Ospedale lavori?

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Lavoro presso gli Ospedali Riuniti di Ancona, ospedale regionale. Per i parametri che mi hai chiesto dammi un po ti tempo che ti invio alcuni dati.

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Il 31/10/2010 at 17:13, Luigi La Riccia dice:

Esatto, lavoro con una 64 canali della GE.

Io non ho un riscontro diretto di come sia eseguire un'esame cardio su una 128, 256, dual source ecc ma per chi come me lavora sua una 64 credo che ci sono da considerare tanti fattori nell'esecuzione di una cardio TC.

In primis un paziente che presenta al momento dell'esame una frequenza cardiaca alta (> 60-65 bpm) potrebbe, se non venisse premedicato con beta-bloccanti, compromettere il risultato finale.

Spiegare al paziente tutte le fasi dell'esame in maniera tale da ottenere la sua piena collaborazione; sopratutto per quando riguarda l'apnea inspiratoria da tenere per tutta l'esecuzione dell'esame, visto che anche tale fattore potrebbe compromettere il risultato finale.

Anche la scelta del protocollo di acquisizione, diventa importante: utilizzare una tecnica sequenziale prospettica permette da un lato una riduzione considerevole della dose finale d'altro canto permette di acquisire una sola fase del ciclo cardiaco; tale tecnica è fortemente influenzata dalla frequenza cardiaca nel senso che dovrà necessariamente essere < 60-65 bmp.

La scelta di un protocollo con tecnica volumetrica di conseguenza causa un aumento considerevole della dose finale, anche se tale apparecchiatura prevede una modulazione della dose controllata dall' ECG oltre a quelle classiche di modulazione angolare e sull'asse Z, ma permette una retroricostruzione segmentata multisettore consentendo di impiegare nella ricostruzione dell'immagine dati proveienti da più cicli cardiaci, ovviamente è più indicata in tutti quei pazienti con una frequenza superiore a 70 bpm e in quei pazienti con irregolarità della frequenza cardiaca.

Anche l'utilizzo di un iniettore automatico con doppa siringa, con la possibilità di applicare una tripla iniezione (MDC - MDC+fisiologica - 50% MDC 50% fisiologica) riveste la sua importanza ed infine l'utilizzo indispensabile del bonus trackin con doppia ROI la prima nell'arteria polmonare comune e la seconda nell'aorta ascendente, con una soglia Hunsfield di 100, in maniera tale da determinare l'esatto momento di scansione, impartire il comando dell'apnea inspiratoria almeno 4-5 sec prima dell'effettivo momento di scansione permetterà una stabilizzazione della FC e quindi una regolazione dell'effettivo pitch di scansione.

Buongiorno a tutti

Ciao Luigi anche io lavoro con una 64 GE ma non ho capito la gestione del MDC.

Tu fai due boli di mdc ? Che volume e che flussi ? E un bolo di fisiologica ?

Mi spieghi la doppia Roi

Grazie Fabio

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