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Luca Bartalini

Bandwidth di sequenza

29 risposte in questa discussione

Salve colleghi, mi sono messo a ristudiare e riorganizzare gli appunti della fisica RM, impresa che richiede molto tempo e impegno ma ne vale fortemente la pena.

Mi sono però bloccato sul parametro di BANDWIDTH!!!!!!

Allora, da quello che sono riuscito a capire, si tratta della larghezza di banda di campionamento applicata dal convertitore ADC nella fase di campionamento dell'eco (digitalizzazione).

Inoltre ho capito che riducendo il valore espresso in Khz, si riesce ad aumentare il rapporto S/r, tagliando fuori il campionamento delle code dell'eco che trasportano rumore di fondo.

La riduzione dello stesso però riduce anche la velocità di campionamento, conseguentemente si richiede anche un tempo di eco maggiore....

Fino qua penso di essere stato coerente

Il problema però è il seguente:

Se riduco il parametro vado a ridurre la FREQUENZA DI CAMPIONAMENTO? penso di no anche perchè, se cosi fosse, la mia digitalizzazione sarebbe meno efficace!!!!!! ma allora cosa vado a modificare?

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Provo a spiegartelo in parole semplici, anche perchè non sono capace a spiegartelo in modo scientifico.

Se tu usi una banda molto ampia, è come se ti appoggiassi all'orecchio un cono con l'apertura molto ampia rivolta verso la folla (quindi ascolti un ampio range di radiofrequenze)

Se tu usi una banda molto stretta, è come se ti appoggiassi all'orecchio un tubo dritto rivolto veso la folla, ma probabilmente riuscirai a sentire solo quello che dicono le persone che sono in linea retta davanti al tubo.

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Hai ragione Andrea, il problema è che sto cercando di capire in modo approfondito, anche fisico se necessario, al fine di correlarlo con gli artefatti da chemical shift e ribaltamento.

Purtroppo, ho tanti dati che non riesco a mettere in ordine.

Mi sono infilato in un bel ginepraio, magari provo a contattare il fisico del mio centro che è molto bravo....

grazie Andrea

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La banda secondo me è più semplice di quello che pensi.

Intanto non centra nulla con il ribaltamento.

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Si scusami....non so perchè ho scritto ribaltamento....sono veramente fuso

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Anchio sono fuso.

Se tu usi una banda più larga leggi più frequenze, quindi il segnale VERO medio è più basso. Se tu invece leggi una banda più stretta però centrata dove ci sono le frequenze importanti, allora il segnale medio sarà più alto.

Ma ecco che aumenta il chemical shift.... la risonanza magnetica è cosi maledetta ;)

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AH ok, già va molto meglio....le cose semplici sono le migliori non c'è verso!!!!

La RM è misteriosa e complessa ma per questo maledattamente intrigante!!!!

Grazie Andrea

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di nulla figurati.

Appena posso faccio un piccolo tutorial su come gestirla.....

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E'un parametro macchina un po' particolare e gestisce piu' di una funzione.

Come puoi Andrea scrivi come gestirla in modo da confrontarci.Ciao Grazie

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Si, cerco di farlo in settimana. Anche perchè trovo che sia molto più semplice sulle GE che sulle Philips

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di nulla figurati.

Appena posso faccio un piccolo tutorial su come gestirla.....

Cia Andrea ti ricordi di fare questo tutorial su come gestirla?Ciao grazie

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Allora. Mi sono chiarito un pò di concetti e cerco di esporli per discuterne.

La Bandwidth famosa quindi è quel parametro misurato in Hz (KHz) che mi va a gestire in modo indiretto la frequenza di campionamento del segnale analogico captato dalla bobina ricevente e amplificato, nella fase di dicretizzazione digitale fatta dal ADC.

Nello specifico va a modificare quello che viene chiamato TEMPO DI INTEGRAZIONE o DWELL TIME che rappresenta l'intervallo di tempo " t" entro il quale avviene il singolo campionamento.

AUMENTARE il tempo di integrazione, a parità di tempo totale di campionamento " T " (che è una cosa completamente diversa), significa ridurre il numero di campionamenti andando ad integrare il segnale in un intervallo maggiore. Questo comporta sicuramente un aumento del rapporto S/n ma una riduzione del range di frequenze utili a generare l'immagine. Questo significa RIDURRE LA BANDA DI CAMPIONAMENTO.

RIDURRE il tempo di integrazione significa ridurre il rapporto S/r ma aumentare il range di frequenze disponibili. Questo significa AUMENTARE LA BANDA DI CAMPIONAMENTO

Parallelamente ridurre la banda mi comporta un incremento del chemical shift a causa del maggior "gap" di frequenze all'interno dell'immagine che amplificano "l'effetto bordo".

Altra cosa completamente di versa invece è il " T " che rappresenta il TEMPO TOTALE DI CAMPIONAMNETO. Questo mi identifica la durata del campionamnto sull'onda del segnale. Tempi brevi significa, partendo dal presupposto che non applico un echo shifh, campionare la parte centrale dell'eco, mentre aumentarlo significa campionare progressivamente anche verso le code.

Questo è un parametro fondamentale in particolare nella spettroscopia in quanto mi va ad agire in modo diretto sulla RISOLUZIONE SPETTRALE, cioè sulla capacità di discriminare 2 picchi a frequenze vicine. Maggiore tempo di campionemnto migliore risoluione spettrale.

Personalmente posso agire solo sul parametro di banda e non sul tempo. non so se ogni macchina li modifica automaticamente, o se non cambia mai il tempo totale per l'imaging.....appena ne so di più vi dico.

Attendo pareri

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il bandwith e' il filtro passa banda dell'adc,che essendo digitale ha la possibilita' di avere il range modificabile.Niente di piu.

Poi chiaramente,piu largo e' il range e piu e' alta la possibilita' di introdurre rumore,come quanto piu' e' stretto tanto maggiore e' la perdita di informazioni.

Tipico funzionamento di un filtro di segnale.

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Perché' aumentando la bandwith aumentano il numero di strati disponibili ?

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Esatto. A ragionamento mi verrebbe da dire che agisce riducendo il TE minimo, quindi puoi agire o riducendo il TR o aumentando le slice. Questo vale per le T1-DP...per le T2 mi sembra improprio. Anche perchè le t2 generalmente hanno bisogno di una banda di campionamento più ampia a prescindere.

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luca mi hai chiarito parecchi dubbi grazie

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Altrimenti il master che lo faccio a fare!!?? ancora il bello ha da venire....quando approfondirò su questo argomento scrivo qua.

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Mi resta da capire se la RM, quando modifico la BW, mi va a modificare solo il tempo di integrazione o anche il tempo totale di campionamento. Vedremo

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ho trovato una cosa interessante per chi passa da una macchina all'altra, come calcolare il bandwith avendo il WFS di Philips

Calculating bandwidth from WFS or vice versa

To calculate bandwidth from WFS for 3.0T:

BW [kHz] = 0.22 x matrix

freq

/ WFS [pixels]

To calculate WFS from bandwidth for 3.0T:

WFS [pixels] = 0.22 x matrix

freq

/ BW [kHz]

For other field strengths the same formulas apply, but

replace 0.22 by 0.11 for 1.5T, or by 0.074 for 1.0T

Example: if WFS is 1.76 pixels for a 3.0T scan with

matrix 512, then BW = 0.22 x 512 / 1.76 = 64 kHz

Example: if bandwidth is 62.5 kHz for a 3.0T scan with

matrix 384, then: WFS = 0.22 x 384 / 62.5 = 1.35 pixel

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Ragazzi avete organizzato gli appunti riguardanti la BW , dove posso trovarli , la sto ristudiando anch'io . Grazie

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di nulla figurati.

Appena posso faccio un piccolo tutorial su come gestirla.....

Scusa Andrea hai fatto il tutorial? :D

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vi allego un articolo carino apparso su Magnetom World qualche tempo fa (rivista Siemens)

a me è stato molto utile per capire come "sintonizzare" la banda sulle frequenze giuste...

Bandwidth in MRI_Graessner.pdf

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Grazie a tutti per le spiegazioni, ma mi chiedo una cosa..in pratica quando può essere utile toccare il BW?

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A mio avviso è sempre meglio smanettare poco sulla BW, ma può aiutarti a ridurre un po' il TA oppure ad ovviare ad artefatti da metallo, o ad ottenere un po' di rumore in meno ecc.. ecc.

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