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Luca Bartalini

Bandwidth di sequenza

29 risposte in questa discussione

Il domenica 10 febbraio 2013 at 11:57, Luca Bartalini dice:

Allora. Mi sono chiarito un pò di concetti e cerco di esporli per discuterne.

La Bandwidth famosa quindi è quel parametro misurato in Hz (KHz) che mi va a gestire in modo indiretto la frequenza di campionamento del segnale analogico captato dalla bobina ricevente e amplificato, nella fase di dicretizzazione digitale fatta dal ADC.

Nello specifico va a modificare quello che viene chiamato TEMPO DI INTEGRAZIONE o DWELL TIME che rappresenta l'intervallo di tempo " t" entro il quale avviene il singolo campionamento.

AUMENTARE il tempo di integrazione, a parità di tempo totale di campionamento " T " (che è una cosa completamente diversa), significa ridurre il numero di campionamenti andando ad integrare il segnale in un intervallo maggiore. Questo comporta sicuramente un aumento del rapporto S/n ma una riduzione del range di frequenze utili a generare l'immagine. Questo significa RIDURRE LA BANDA DI CAMPIONAMENTO.

RIDURRE il tempo di integrazione significa ridurre il rapporto S/r ma aumentare il range di frequenze disponibili. Questo significa AUMENTARE LA BANDA DI CAMPIONAMENTO

Parallelamente ridurre la banda mi comporta un incremento del chemical shift a causa del maggior "gap" di frequenze all'interno dell'immagine che amplificano "l'effetto bordo".

Altra cosa completamente di versa invece è il " T " che rappresenta il TEMPO TOTALE DI CAMPIONAMNETO. Questo mi identifica la durata del campionamnto sull'onda del segnale. Tempi brevi significa, partendo dal presupposto che non applico un echo shifh, campionare la parte centrale dell'eco, mentre aumentarlo significa campionare progressivamente anche verso le code.

Questo è un parametro fondamentale in particolare nella spettroscopia in quanto mi va ad agire in modo diretto sulla RISOLUZIONE SPETTRALE, cioè sulla capacità di discriminare 2 picchi a frequenze vicine. Maggiore tempo di campionemnto migliore risoluione spettrale.

Personalmente posso agire solo sul parametro di banda e non sul tempo. non so se ogni macchina li modifica automaticamente, o se non cambia mai il tempo totale per l'imaging.....appena ne so di più vi dico.

Attendo pareri

scusate, sto facendo un ripasso generale sulla fisica rm....forum fantastico...ma una domanda sciocca... se la frequenza di larmor è 63.855 MHz nei 1.5 T come mai la bandwidth è nell'ordine dei KHz?

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cito da un capitolo del sito MRIQUESTIONS.COM : (tradotto ovviamente)

______________________________

La risonanza magnetica comporta l'assorbimento e l'emissione di energia da parte dei nuclei a una frequenza di risonanza specifica (Larmor). La frequenza di Larmor si ridimensiona direttamente con la forza del campo magnetico principale (Bo), e per la risonanza magnetica clinica si trova nell'intervallo da decine a centinaia di MHz. Queste frequenze fanno parte dello spettro elettromagnetico comunemente usato per la trasmissione radio.


Per la risonanza magnetica, un campo a radiofrequenza (RF) variabile nel tempo, comunemente indicato come B1, deve essere prima trasmesso nel sistema di spin vicino alla frequenza di Larmor. Oltre ad avere una frequenza specifica, il campo B1 deve anche essere applicato perpendicolarmente al campo magnetico principale (Bo). Il campo B1 viene prodotto pilotando le correnti elettriche attraverso bobine di trasmissione RF specializzate. Queste bobine si trovano all'interno delle pareti interne dello scanner o come dispositivi indipendenti collegati da cavi posti sopra o vicino al paziente.

Un sofisticato "RF-front end" elettronico è responsabile della generazione, della sagomatura e dell'amplificazione delle correnti elettriche necessarie per produrre il campo B1. I componenti di base in questa catena di trasmissione RF sono:

Sintetizzatore di frequenza Questo componente produce un'onda portante sinusoidale continua alla (o vicino) frequenza di Larmor. Guidato da un cristallo di quarzo, il sintetizzatore utilizza un oscillatore a controllo numerico (NCO) monitorato da un loop a blocco di fase (PLL) per mantenere un preciso controllo digitale su frequenza e fase. L'uscita dal sintetizzatore verrà inviata in due punti contemporaneamente: 1) più in basso lungo la catena del trasmettitore RF al modulatore di impulsi per la sagomatura; e 2) nella catena di ricezione RF dove sarà usato come riferimento per demodulare / decodificare il segnale MR.

____________________________

la bandwidth ha senso dunque che sia nell'ordine dei KHz, anche se non capisco cosa vuol dire che il segnale viene "spezzato".....
 

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Guarda se qui c'è qualcosa che ti possa chiarire il concetto.

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Il ‎25‎/‎07‎/‎2018 at 03:07, mtsrm dice:

scusate, sto facendo un ripasso generale sulla fisica rm....forum fantastico...ma una domanda sciocca... se la frequenza di larmor è 63.855 MHz nei 1.5 T come mai la bandwidth è nell'ordine dei KHz?

Semplicemente perché non esistono sistemi di campionamento ADC che riescano a lavorare nell'ordine dei MHz. Almeno che non ci siano state evoluzioni negli ultimi 2 anni...

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