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Protocollo TC Orecchio e rocche petrose

47 risposte in questa discussione

INTRODUZIONE

La TC è una diagnostica per immagini di alto livello per le strutture anatomiche della rocca pertrosa, dell'angolo pondocerebellare e dell'orecchio.

Le caratteristiche intrinseche della metodica la rendono la miglior scelta per la maggiorparte delle patologie dell'orecchio medio e della rocca petrosa, molto adatta comunque allo studio dell'orecchio esterno e della mastoide, e sufficiente per lo studio dell'orecchio interno e dell'angolo pontocerebellare (questa ultima parte viene studiata in modo più accurato dalla risonanza magnetica anche grazie al suo contrasto intrinseco).

ANATOMIA GROSSOLANA

A grando linee dall'interno all'esterno è possibile trovare la zona ponto-mesencefalica del tronco cerebrale da dove prendono origine il VII e l'VIII nervo cranico che si dirigono esternamente per entrare nel canale acustico interno. Il VII nc poi entra nella rocca petrosa per poi dirigersi verso il basso ed uscire verso il massiccio faciale, mentre l'VIII diviso nei suoi differenti fasci va ad innervare la coclea e i canali semicircolari. Nell'orecchio medio è possibile trovare la coclea, i 3 canali semicircolari, e la catena ossiculare (martello, incudine, staffa) che si articolano con la membrana timpanica che li separa dal canale acustico esterno (che insieme al padiglione auricolare forma l'orecchio esterno). La mastoide generalmente discretamente pneumatizzata si sviluppa verso il basso.

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TECNICA

L'esame TC dell'orecchio deve essere condotto in modo diverso a seconda del tipo di patologia ricercata. E' possibile categorizzare in modo generale in due tipi di studio: tutte le patologie del pacchetto acustico facciale o sospetti conflitti neuro vascolari dovrebbero essere studiati senza e con mezzo di contrasto iodato, metre tutte le patologie dell'orecchio medio e delle strutture ossee possono essere studiate con mezzo di contrasto.

In entrambe i casi il concetto comune è la ricerca dell'alto dettaglio, viste le dimensioni minute delle parti anatomiche interessate.

Sia il canale acustico interno che le strutture dell'orecchio medio devono essere studiate in almeno due orientazioni di strato differenti, assiale e coronale. Con le vecchie TC sequenziali, o le TC multibarretta poco performanti l'esame viene eseguito con scansioni assiali e paziente supino, e con scansioni coronali e paziente (prono o supino) con il capo iperesteso. Le TC multistrato più moderne invece consentono di ottenere un dettaglio elevatissimo con una sola acquisizione volumetrica e ricostruzione MPR in coronale e ovviamente anche in altri piani: questa seconda tecnologia ha sicuramente molti vantaggi, perchè l'insieme di dati acquisiti in volumetrica consentono ricostruzioni multiplanari in qualsiasi piano senza perdita di definizione, non obbligano il paziente ad assumere posizioni estremamente scomode, non hanno problemi di artefatti da protesi dentarie (che invece si hanno nelle acquisizioni coronali dirette), e come contro hanno una lieve minor definizione delle immagini ricostruite rispetto alle acquisizioni coronali dirette.

PREPARAZIONE DEL PAZIENTE

La preparazione del paziente segue le regole degli altri esami TC del capo, quindi rimozione di tutti gli oggetti metallici a partire dal collo verso l'alto e delle protesi dentarie quando possibile. Se l'esame deve essere eseguito con somministrazione di mdc, il paziente deve aver eseguito le analisi del sangue per verificare i valori della funzionalità renale e l'eletroforesi proteica, ovviamente non devono esserci controindicazioni a questa somministrazione (es allergie): sono necessarie poi 4-5 ore di digiuno prima dell'esame, e deve essere posizionato un accesso venoso prima di iniziare le scansioni, in modo da non rischiare spostamenti indesiderati tra le scansioni pre e post contrasto.

TC SEQUENZIALE

Per le scansioni assiali il paziente viene posizionato supino, con la testa lievemente iperestesa in modo che le orbite ed eventuali protesi dentarie non rimovibili non si proiettino sulle zona di studio (e nel caso delle orbite non vengano irradiate, almeno il cristallino).

Lo scanogramma viene eseguito in laterale, da metà collo al vertice.

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Nei limiti del possibile (grazie al corretto posizionamento del capo) si cerca di evitare l'inclinazione del tubo, e si posizionano gli strati dal limite inferiore della mastoide al limite superiore della rocca petrosa.

Dati:

Spessore 1mm

Avanzamento 1mm

FOV d'aquisizione 250-300mm

30-40 strati

Filtro osseo ultra hight

Center 600 Windows 4000

Kv 140

mA 160

rotazione 1 secondo o 0,75 sec

Le immagini vanno poi ricostruite per ciascun lato con FOV a 90-100mm, in modo da ottenere la risoluzione spaziale più elevata possibile.

post-1401-0-95970500-1306996950_thumb.jp

Per le scansioni coronali dirette ci sono due possibilità:

-paziente prono con capo iperesteso al massimo e mento appoggiato sul supporto

-paziente supino con capo iperesteso in un apposito supporto

I dati di scansione sono sostanzialmente gli stessi dell'acquisizione assiale sequenziale.

Questa scansione ha un limite significativo: l'estensione del capo e l'inclinazione del tubo non sempre sono sufficienti per raggiungere l'obliquità coronale perfetta, quindi spesso è necessario accontentarsi di obliquità intermedie.

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TC VOLUMETRICA

Per le scansioni assiali il paziente viene posizionato supino, con la testa lievemente iperestesa in modo che le orbite ed eventuali protesi dentarie non rimovibili non si proiettino sulle zona di studio (e nel caso delle orbite non vengano irradiate, almeno il cristallino).

Lo scanogramma viene eseguito in laterale, da metà collo al vertice.

Nei limiti del possibile (grazie al corretto posizionamento del capo) si cerca di evitare l'inclinazione del tubo, e si posizionano gli strati dal limite inferiore della mastoide al limite superiore della rocca petrosa.

Dati:

2 barrette x 0,5mm di collimazione

Spessore 0,5mm

Avanzamento 0,27mm

FOV d'aquisizione 250-300mm

50 secondi

Filtro osseo ultra hight

Center 600 Windows 4000

Kv 140

mAs/strato 350

rotazione 1 secondo o 0,75 sec

Le immagini vanno poi ricostruite per ciascun lato con FOV a 90-100mm, in modo da ottenere la risoluzione spaziale più elevata possibile.

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PROTOCOLLO di STUDIO dell'OSSO TEMPORALE con apparecchiatura MDTC a 8 banchi (GE Lightspeed)

Tipo Scansione: Elicoidale completa

Tempo di rotazione del tubo: 0,8 sec

Numero detettori: 2

Spessore strato: 0,625 mm

Modo scansione: 1:1

Velocità lettino: 1,25 mm/rotazione

Configurazione del rivelatore: 2 x 0.625

Collimazione fascio: 1,25 mm

FOV di acquisizione: Head (25 cm)

Kv: 140

mA: 200

tempo di scansione (per circa 38,7 mm): circa 25 secondi

Filtro: Bone Plus (HR)

VALORI DI DOSE (proiettati, non sul paziente):

SERIE DLP PROIETTATA: 174 mGY/cm

CTDI vol: 43.32

Dose efficace: 100%

Con questo protocollo evitiamo di acquisire in coronale diretta; la coronale si ricostruisce con spessore di strato di 1 mm ed index 1 mm.

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...e qui la domanda sorge spontanea...come mai 140 kV? :rolleyes:

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Perché non so nemmeno copiare... Era 120 :blink:

All'inizio ho trasportato il protocollo della TC di III generazione che prevedeva 140 Kv, ma poi l'ho modificato a 120.

PROTOCOLLO di STUDIO dell'OSSO TEMPORALE con apparecchiatura MDTC a 8 banchi (GE Lightspeed)

Tipo Scansione: Elicoidale completa

Tempo di rotazione del tubo: 0,8 sec

Numero detettori: 2

Spessore strato: 0,625 mm

Modo scansione: 1:1

Velocità lettino: 1,25 mm/rotazione

Configurazione del rivelatore: 2 x 0.625

Collimazione fascio: 1,25 mm

FOV di acquisizione: Head (25 cm)

Kv: 120

mA: 200

tempo di scansione (per circa 38,7 mm): circa 25 secondi

Filtro: Bone Plus (HR)

VALORI DI DOSE (proiettati, non sul paziente):

SERIE DLP PROIETTATA: 174 mGY/cm

CTDI vol: 43.32

Dose efficace: 100%

Con questo protocollo evitiamo di acquisire in coronale diretta; la coronale si ricostruisce con spessore di strato di 1 mm ed index 1 mm.

Jacopo,tu che ne capisci, della dose che mi dici? Appena posso metterò i dati reali su paziente.

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Mi sembra in linea con la letteratura...L'altissima risoluzione necessaria non favorisce molto la riduzione della dose come invece si può fare sui seni paranasali. Acquisire anche la coronale in maniera diretta con una moderna multistrato credo sia criminale... :D

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Dunque per un esame standard con la configurazione e il rpotocollo descritto i valori dosimetrici sono i seguenti:

CTDI vol: 20.19

DPL: 201.87 mGY/cm

Sicuramente di molto inferiori rispetto alla doppia esposizione.

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Dunque voi acquisite scansioni da 1 mm spaziate 1 mm e le ricostruite a 0,624 mm ogni quanto?

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Il protocollo che ho perfezionato prevede l'acquisizione a 0.625 mm di spessore con 0.3 mm di avanzamento del lettino.

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Nella spiegazione della tc orecchio con tecnica volumetrica c'è scritto che, nei limiti del possibile si cerca di non inclinare il gantry.

In una vostra spiegazione a proposito dell'inclinazone del gantry è spiegato che con le acquisizioni volumetriche non è possibile inclinare

a meno che non ci sia il care tilt la domanda è: si può inclinare l gantry in acquisizione voumetrica? La toshiba 64 prevede l'inclinazione

del gantry ma non ho verificato se la scansione parte avendo fatto sempre acquisizioni a gantry a 90°.

Grazie.

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No...l'acquisizione volumetrica è solo a gantry non inclinato, a parte la citata eccezione della siemens.

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airam, perchè vuoi inclinare il gantry? l'inclinazione del capo dovrebbe poter soddisfare eventuali neccessità pratiche no?

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ok . Io volevo solo una conferma da colleghi più esperti visto che da poco più di un mese mi sono avvicinata a questa metodica

avendo colleghi che sono legati più vecchie convinzioni che ad esperienze dirette. Grazie Mille.

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Io già con una TC monobarretta non potevo acquisire in spirale con gantry inclinato perchè, nonostante le immagini fossero di buona qualità, evidentemente qualcosa veniva registrato male nei dati dicom e quando cercavo di ricostruire in MPR sulla console di rielaborazione mi venivano le immagini distorte. Non ho mai capito perchè.....

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Ciao a tutti.... sono stato un pò assente...

con philips MX 16 si potrebbe inclinate il tubo nelle volumetriche ,ma di fatto non lo facciamo mai.... non ha nessuna utilità... se non forse ridurre minimamente il pacchetto sull'asse Z....

il nostro protocollo ( dopo varie correzzioni)

Tipo Scansione: volumetrica

Tempo di rotazione del tubo: 0,75 sec

Numero detettori: 16

Spessore strato: 0,75 mm

Incremento: 0.375

Configurazione del rivelatore: 16 x 0.75

FOV di acquisizione: 180 mm

Kv: 120

mA: 330 mA

MATRICE : 512

Filtro: IAC (HR)

VALORI DI DOSE:

CTDI vol: 56.70

DLP: 450 (media su più pazienti)

La dose é praticamente doppia del protocollo di Oscar! consigli , a parte abbasare i mA e vedere come viene?

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Ciao Francesco. Quando io avevo cercato di inclinare il tubo era in un caso specifico: la paziente molto anziana, con lordosi cervicale molto accentuata e cifosi dorsale, che quindi in posizione supina si ritrovava con la testa completamente iperstesa all'indietro. Tutte le protesi fisse nei denti in quel caso mi creavano grossi problemi in fossa posteriore, quindi cercavo l'inclinazione del tubo. Non avendola trovata nell'immediato (perchè con la Philips Brillance 40 non è possibile modificare una sequenza spirale in sequenziale) avevo poi messo vari cuscini per tirare su la testa e risolvere in quel modo....

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Ciao a tutti.... sono stato un pò assente...

con philips MX 16 si potrebbe inclinate il tubo nelle volumetriche ,ma di fatto non lo facciamo mai.... non ha nessuna utilità... se non forse ridurre minimamente il pacchetto sull'asse Z....

il nostro protocollo ( dopo varie correzzioni)

Tipo Scansione: volumetrica

Tempo di rotazione del tubo: 0,75 sec

Numero detettori: 16

Spessore strato: 0,75 mm

Incremento: 0.375

Configurazione del rivelatore: 16 x 0.75

FOV di acquisizione: 180 mm

Kv: 120

mA: 330 mA

MATRICE : 512

Filtro: IAC (HR)

VALORI DI DOSE:

CTDI vol: 56.70

DLP: 450 (media su più pazienti)

La dose é praticamente doppia del protocollo di Oscar! consigli , a parte abbasare i mA e vedere come viene?

bè obiettivamente un CTDI di 56,70 è veramente alto, quasi comparabile ad una TC encefalo, direi che si può tranquillamente abbassare di almeno 1/3 (e anche di più), visto che nelle immagini dell'orecchio non abbiamo bisogno di risoluzione di contrasto ma solamente di quella spaziale...provate da subito con 280 mA, vedrai che non se ne accorge nessuno...poi piano piano abbassi ancora...così si abituano al cambio delle immagini senza notarlo.

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Era quello che intendevo fare, anche perche il cambiamento dalle immagini della singolo strato con acquisizione sequenziale nelle due proiezioni alle volumetriche con ricostruzione sui due piani ha creato un pò scompiglio.... ma ora si sono abituati e i tempi sono maturi x ridurre le dosi,,,,

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scusa andrea, in dettaglio ogni immagine che hai postato a quali parti anatomiche si riferisce: ho riconosciuto canali semicircolari, in qualcuna gli ossicini, ma le altre...

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eeee mi dovresti dire quale :)

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tutte le immagini riprodotte nei primi due post che riguardano obliquità particolari del pacchetto, in ricostruzione penso

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Scusate avevo postato da un'altra parte la mia domanda ma non ricordo dove e crdeo in una sezione sbagliata . Quindi la ripeto

T ge hispeed lx64 detett.

Hel 0,6 sec - copertura rivelatore 20mm - spess 0,625 picth 0,531: 1 - intervallo 0,4 - kv 140 -ma 200 - dlp 322

se non mi sbaglio cosi facdous 32 detettori , ne posso usare 64 per diminuire la dose

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Puoi anche usare 120 kv :)

Puoi anche settare la macchina a 16 detettori * 0.625 con 0.3 di intervallo.

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Ciao ragazzi, guardate la qualità di queste immagini...cosa dite? a me sembrano abbastanza rumorose.. l'application ha impostato 140 Kvp con matrice in ricostruzione a 1024. Il nostro CTDIvol viaggia sui 75-90 mGy. appena posso vi posto anche i parametri precisi. Grazie

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